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21/04/2016, 14:49

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Händel:--Agrippina---Brisbane-Baroque,-April-2016


 Press review – Brisbane Baroque, April 2016




Rivalling Nerone tosucceed Claudio is Carlo Vistoli’s Ottone. Again, he’s far too impoliticallyreal to achieve the office, though naturally wins the audience’s support - andadmiration for his manly alto singing - every time he’s done down by Agrippina,Nerone, Claudio and even Poppea, whom he adores. 
Jeremy Eccles - bachtrack.com  

World favourite ItalianCarlo Vistoli, with a middle range that could shoot both up and down in a waythat was super-dramatic and quite astonishing. 
Alison Cotes - DailyReview  

As her lover, Ottone(the only morally decent character in the piece), Italian countertenor CarloVistoli impresses here as much as he did when visiting Sydney last year withLes Arts Florissants. He’s a fine actor and a thrilling vocalist, his amplevoice riding the orchestra, yet clear and detailed in his decorations andsubtle in recitative. Whether upbeat in his optimistic Coronato il crind’alloro, lyrical in the pastoral Vaghe fonti, or plangent in thegreat Act II lament Voi ch’udite il mio lamento, he demonstrates astriking emotional range. 
Clive Paget - LimelightMagazine  

Rewarded with the powerto rule but single-minded in his love for Poppea, the opera’s only shininglight of moral strength is Claudio’s saviour from death, Ottone, to whom CarloVistoli imbues with fortified simple-heartedness and a vocally charismatic andwholesome countertenor. Vistoli’s Ottone shares his feelings freely andtenderly with Keri Fuge’s savvy and seductive Poppea, her bright sopranoglistening more and more as the plot progressed. Together, Vistoli and Fugekeep love burning in sight of the debauchery. 
Paul Selar -operachaser.blogspot.co.uk
30/07/2015, 12:53

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Caldara-:-Dafne---Venezia,-Palazzo-Ducale,-July-2015


 Press review - Venezia Palazzo Ducale, July 2015




La parte di Febo spettaal controtenore Carlo Vistoli, del quale giĂ  si lodavano le qualitĂ  ma che intempi recenti ha doppiato sĂ© stesso: non si è mai ascoltato un cantanteitaliano che, nella sua corda, sappia tenergli testa per ricchezza di armonici,personalitĂ  di timbro, pastositĂ  d’emissione, nobiltĂ  di legato, minuziosa edenergica sgranatura delle semicrome nell’ornamentazione e nei passaggi d’agilitĂ ;e non ve n’è al mondo un altro che sappia recitare con pari esattezza foneticae fragranza espressiva i versi, per non parlare dell’insospettata disinvolturaattoriale e della bellezza della figura. 
Francesco Lora -apemusicale.it  

Assolutamente convincente,sul piano musicale, la prestazione di Carlo Vistoli nei panni di Febo. Ilcontrotenore, infatti, ci ha regalato un dio nobilmente appassionato, essendoin possesso di mezzi vocali che gli hanno consentito di affrontare condisinvoltura e precisione i numerosi passaggi di agilità contenuti nelle arie alui affidate. Ricordiamo, in particolare:l’espressiva O cara, dolce e bella;la patetica Vado sì, / la notte e ’l dì, eseguita col giusto accento in unasorta di dialogo col primo violino; l’impervia (vocalmente) Se una voltaCupido n’accende; la soave O verdi, dolci e care; l’incandescente Accendel’onda il foco, cantata con enfasi tentando di abbracciare Dafne; infine lalanguida Pupille mie adorate
Roberto Campanella -gbopera.it  

Buona la compagnia dicanto che vede come protagonista vocale il controtenore Carlo Vistoli.Nonostante l’opera sia intitolata alla ninfa Dafne è certamente Febo quellomaggiormente impegnato musicalmente parlando: i lunghi e trasognati recitativie soprattutto le difficilissime arie che immaginiamo abbiano fatto svenirediverse fanciulle a suo tempo, pregne di agilità funamboliche a ritmisostenuti, sono risolte dall’interprete con sicurezza unitamente ad un’ottimarecitazione.
Maria Teresa Giovagnoli- mtglirica.com  

Sugli scudi il Febo diCarlo Vistoli, un controtenore la cui bravura e preparazione fanno impallidiremolti sopravvalutati colleghi d’oltralpe. La voce è gradevole, anche se perqualitĂ  timbrica e volume non molto diversa da quella di altri controtenori. Afare la differenza sono l’omogeneitĂ  dell’emissione, il legato, la chiarezzadella dizione, la varietĂ  dell’accento, l’espressivitĂ  dei momenti patetici, lagrinta e il mordente di quelli virtuosistici. Vistoli sa infatti sgranareagilitĂ  di vario tipo con la precisione e la brillantezza di un fuoriclasse. 
Roberto Mori - L’Operan. 304, ottobre 2015  

Straordinariaimmedesimazione, appropriatezza stilistica e pieno dominio dei propri mezzivocali ha mostrato il controtenore Carlo Vistoli, nell’impegnativo ruoloprotagonistico di Febo, cui sono affidate le arie piĂą intriganti di tuttal’opera.Stefano Pagliantini -rivistamusica.com 
30/11/2014, 16:16



Cavalli-:-Elena---Angers-Nantes-Opéra,-November-2014


  Angers-Nantes OpĂ©ra, November 2014




Carlo Vistoli met savirtuositĂ© tranchante Ă  un assez incroyable Peritoo. 
Jean-Charles Hoffelé -concertclassic.com


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