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15/07/2019, 13:35



Händel:-Semele-–-European-tour,-April-May-2019


 



Counter-tenor Carlo Vistoli makes a lovely sound as the dramatically more or less otiose Athamas; it’s good that he gets his final celebratory aria, not on Gardiner’s recording.
David Nice - theartsdesk.com

Magnifico infine l’Athamas interpretato dal controtenore Carlo Vistoli per precisione nelle agilità, nobiltà di fraseggio e capacità espressiva e anche egli premiato da un caloroso applauso del pubblico al termine dell’aria.
Francesco Giudiceandrea - GBOPERA

Quanto a Carlo Vistoli, si conferma uno dei migliori controtenori su piazza: il suo «Your tuneful voice» è il più toccante che io abbia sentito dai tempi di David Daniels.
Alberto Mattioli - La Stampa

Carlo Vistoli, controtenore di notevoli risorse tecniche e vocali, era Atamante, promesso sposo di Semele che, in ossequio al lieto fine, ripiegherà su Ino, neppure tanto dispiaciuto. Responsabile di due arie di grande virtuosismo, da interprete intelligente è riuscito a piegarle ai fini della storia rendendo credibile il personaggio sia nel momento della speranza e della delusione che in quello della consolazione.
Daniela Goldoni - OperaClick

Dotato di una raffinata sensibilità musicale e di uno strumento musicale ben proiettato, di notevole bellezza timbrica, il controtenore Carlo Vistoli è un Athamas magnetico, rifinito nel fraseggio, improntato a malinconica tenerezza, come emerso soprattutto nelle arie «Your tuneful voice» e «Despair no more shall wound me».
Stefano Balbiani - Connessi all’Opera

Carlo Vistoli, controtenore fluente, di colore mirato e luminoso.
Carla Moreni - Il Sole 24Ore

Athamas, tenero amante non ricambiato di Semele, ha la voce di Carlo Vistoli, incredibilmente limpida e timbrata per un controtenore.
Mauro Mariani - il giornale della musica 


Carlo Vistoli - che viene da una buona performance all’Opera di Roma nel ruolo del tracio cantore dell’Orfeo di Gluck - canta un buon Atamante, cogliendone soprattutto il lato di personaggio indefessamente innamorato. Oltre alle sue arie in apertura e chiusura d’opera, dedicate agli imminenti sposalizi con Semele prima e Ino poi, arie ricche di gioia (di particolare bellezza l’ultima, «Despair no more shall wound me»), Vistoli delizia il pubblico con la sua voce tersa anche nella toccante «Your tuneful voice».
Stefano Ceccarelli - L’ape musicale

El otro aplauso de la noche lo recibió, también con justicia, Vistoli, hacia el final de la noche en ’Despair no more shall wound me’, que ya había cantado su primera aria de forma superlativa (con un trino impresionante), un contratenor que ya había sido apreciado en la obra de Monteverdi, pero que aquí lució más en todos los aspectos: voz bonita, extensión y homogeneidad, buen inglés (pensando que en el reparto sólo los dos personajes mencionados y los menores eran de lengua materna este ha sido otro logro no menor).
Jorge Binaghi - mundoclassico.com

Molt destacada va ser també la veu del contratenor Carlo Vistoli, amb una tessitura acontraltada de sonoritats sedoses i agradables, i un cant d’una sorprenent facilitat.
Dani Cortés Gil - Barcelona Clàssica

El contratenor Carlo Vistoli como Athamas, siempre pulcro en el fraseo y las agilidades.
Juan Carlos Moreno - ritmo.es

Van delectar la puresa de la veu del contratenor Carlo Vistoli...
Carme Miró - Sonograma Magazine

El contratenor Carlo Vistoli, en el paper d’Athamas, va tenir un paper més reduït, al principi i al final de l’òpera, però va ser al tercer acte, en la seva gran ària, quan va exhibir una veu segura, ben projectada, legato i agilitats fàcils.
Elsa Álvarez Forges - nuvol.com

Foren molt lloables els dos cantants italians del cartell: Carlo Vistoli com a Athamas, un contratenor amb gran control tècnic...
Aurelia Pessarrodona - Revista Musical Catalana
15/07/2019, 13:31



Gluck:-Orfeo-ed-Euridice-–-Teatro-dell’Opera-di-Roma,-March-2019


 



Ad avvantaggiarsene è la compagnia di canto, nella quale spicca la prova del giovane Carlo Vistoli [...] Vistoli si cimenta in una parte che può presentare diversi problemi ad una voce di controtenore (infatti non sono molti che l’hanno eseguita e la eseguono oggi), perché insiste su una tessitura medio-grave, che nel medium richiede polpa sonora consistente oltre che adatta a sostenere una declamazione che a tratti si fa eloquente pur non perdendo mai il controllo levigato della linea. Sentirlo è una gioia. Non c’è una nota che sia forzata, l’emissione è sempre pulita, lineare, naturale ed elegante; il suono pastoso e caldo nei centri, morbido quanto occorre (il timbro è per di più assai prezioso), capace di vibrare bene in platea, senza invaderla prepotentemente, ma neanche faticando ad imporsi. Quanto detto può già considerarsi una gran vittoria per un controtenore alle prese con questo ruolo. Va aggiunto che Vistoli si disimpegna con onore nel confronto con le Furie, in «Deh! placatevi con me», ma è nell’incanto rasserenante dell’osservazione dei cieli e della natura dei Campi Elisi («Che puro ciel!») e poi nel celeberrima aria «Che farò senza Euridice?», quest’ultima intonata con seducente lindore malinconico, dove le doti del cantante stilisticamente preparato ed espressivamente persuasivo giocano al meglio, senza dimenticare un duetto con Euridice dove emergono anche le sue doti attoriali non comuni, a favore di un Orfeo umanamente fragile e delicatissimo. Una prova davvero ragguardevole.
Alessandro Mormile - agendadomani.it

Du héros, le jeune contre-ténor italien a d’abord l’étoffe: cette rondeur, cette richesse de timbre ainsi que ces couleurs [...] et que nous avons déjà admirées chez Monteverdi, Cavalli ou Haendel. En outre, il affiche aussi une excellente projection, en l’occurrence indispensable pour passer l’orchestre (moderne) dans la vaste nef du Teatro Costanzi. Toutefois, si cette plénitude suffirait déjà à notre bonheur (quelle longueur de souffle sur «Che puro ciel»!), le chanteur ne fait jamais étalage de ses moyens et les nuances dynamiques comme les ornements, originaux mais soigneusement dosés, sont toujours au service de l’interprétation. Et quelle interprétation ! Il habite littéralement  le moindre récitatif et chaque air, même le fameux «Che farò senza Euridice?» où tant d’artistes peinent à éluder le piège de la joliesse, se voit investi de l’émotion la plus juste. Du demi-dieu, Carlo Vistoli possède également la prestance et surtout une noblesse dont il ne se départit jamais totalement, même au paroxysme de la douleur ou du désespoir, lorsqu’il brandit un couteau dans un geste suicidaire.
Bernard Schreuders - forumopera.com

Lo spettacolo [...] si specchia in una esecuzione dove punte di diamante sono la voce estremamente naturale del controtenore Vistoli, capace di espressività e morbidezze, a testimoniare il nuovo corso di questo costruito registro vocale.
Carla Moreni - Il Sole 24 Ore

The real coups de théâtre are conductor Gianluca Capuano and Carlo Vistoli as Orfeo. [...] Carlo Vistoli is a young and attractive countertenor and an excellent actor. He carries most of the load of the performance, not solely in the three well-known arias but in the impervious recitatives sliding into declamation and arioso. [...] The performance was followed by ten minutes of applause for all, and ovations for Carlo Vistoli.
Giuseppe Pennisi - classicalmusidaily.com

Carlo Vistoli was magnificent, and his is the most beautiful countertenor voice I have heard on stage, with a timbre sitting right in between feminine and masculine. His interpretation of the role was also impressive, having me in tears already at the line «La rivoglio da voi, numi tiranni!», from his very first aria «Chiamo il mio ben così» So good was his performance throughout the evening that the most famous aria of the opera, «Che farò senz’ Euridice?», even if beautifully sung, was not necessarily the highlight of the evening.
Pia Maltri - Bachtrack

Carlo Vistoli’s opening cries of ’Euridice’ were heartbreaking, as was the remarkable vocal flourish with which he adorned a single word - ’Vieni!’ - as he pleaded with Euridice to follow him. The countertenor is handsome and virile in both countenance and voice; his natural ease on stage was at one with the starkness of Carsen’s concept. There were virtuosic vocal displays, but it was the intensity of feeling and the sense of line in his singing that elevated it to another level.
Rick Perdian - Seen and Heard International

Si è già detto della emozionante interpretazione dei protagonisti, ma a proposito di Carlo Vistoli va anche notato come questo contraltista canti con una voce naturale, senza falsetti e suoni sbiancati, e con un volume tale da giungere in ogni punto della vasta sala del teatro Costanzi: due doti più uniche che rare per voci di questo tipo. Anche la sua interpretazione è naturale, sincera ed emozionante, come deve essere, perché lo stile non va confuso con un modo affettato di cantare.
Mauro Mariani - Il Giornale della Musica

E il protagonista, Carlo Vistoli, è eccellente. In un tempo non troppo lontano un grande controtenore italiano sarebbe stato un ossimoro; oggi è una realtà allo stesso livello delle migliori voci bianche internazionali. Ma in una parte come questa essere italiani è un vantaggio, e non da poco. In più, Vistoli ci mette la sua eccellente tecnica, il volume non debordante ma sufficiente a riempire una sala vasta, un uso giudizioso del registro di petto e, vivaddio, un po’ di vibrato che rende ancora più emozionanti i momenti più intensi di questo spettacolo magnifico.
Alberto Mattioli - La Stampa

Vistoli is a perfect Orfeo, with a voice of asexual beauty ( just right for Everyman), and gorgeous rounded vowels. His tone is consistently lovely throughout his range, with a few carefully calculated rough edges betraying his inner turmoil. His interpretation was all the more moving for being deliberately understated. Off ered the chance to reclaim Euridice, he wastes no time on histrionics, but rips off his suit jacket and rolls up his sleeves. ’Che farò’, taken rather faster than usual, was deeply aff ecting as a simple question to the universe from a soul at the end of its tether.
Fiona Hook - Opera Now

Straordinariamente calato nella parte, Carlo Vistoli ci consegna un Orfeo sinceramente segnato dal dolore e dalla umana sofferenza con una voce dal timbro gradevole e ricco di armonici specialmente nel medium e nel registro acuto, una dizione impeccabile unita ad una non comune ed elegante musicalità e ad una recitazione misurata, composta e commovente.
Francesco Giudiceandrea - GBOPERA Magazine

Il contraltista Carlo Vistoli si inserisce proprio in questa scia: la sua voce, vibrata, calda e dal nòcciolo lievemente lamentoso, ben si adatta al ruolo, restituendo un Orfeo pieno, anche in campo recitativo. Se nel I atto, non tanto nell’aria «Chiamo il mio ben così», quando nel recitativo-arioso «O Numi! Barbari numi» la sua emissione viene surclassata dall’orchestra, nel resto della performance la potenza aumenta sensibilmente, per quanto si possa chiedere alla tecnica di emissione di un controtenore, ovviamente. Proprio nel II e nel III atto ci regala perle indimenticabili: l’idilliaca, luminosa «Che puro ciel! Che chiaro sol!», dove la morbida linea della voce viene riverberata dai guizzi volatili dei legni; o la tragica, disperata «Che farò senza Euridice?», il più famoso brano dell’opera, in cui Vistoli spagina tutto il suo repertorio di colori e intensità.
Stefano Ceccarelli - L’Ape musicale

La scelta del contraltista Carlo Vistoli per questo Orfeo di Roma si è rivelata vincente. Vistoli è molto naturale in scena e la sua voce di contralto ha morbidezza e volume sorprendenti. Il suo Orfeo non spinge mai sul falsetto e non si sfarina nel registro centrale come capita spesso ai contraltisti, che finiscono per essere fagocitati dall’orchestra e dai grandi spazi dei teatri. Eccezionale è anche la sua sintonia con la voce di soprano di Mariangela Sicilia (Euridice): nel drammatico duetto in cui Orfeo la trascina fuori dall’Ade per riportarla alla vita, le due voci che s’intrecciano sono una premonizione dei grandi duetti dell’opera seria rossiniana e belliniana.
Daniele Cassandro - Internazionale

Spicca su tutti Carlo Vistoli per il suo registro vocale peculiare, cui fa seguito una interpretazione attenta, misurata ma non priva di partecipazione emotiva. Commovente nella prima aria «Chiamo il mio ben così» sia nei cantabili sia nei recitativi drammatici, ma anche nella celeberrima «Che farò senza Euridice?» , in cui non teme confronti né in disco né dal vivo.
Emiliano Metalli - lanouvellevague.it

Protagonista assoluto il controtenore Carlo Vistoli. Spesso il ruolo di Orfeo viene affidato a un contralto, ma l’adesione emotiva di chi ascolta è ben diversa di fronte a una figura maschile, tanto più che Vistoli è straordinariamente espressivo, grazie a una voce morbida e a un’emissione del tutto naturale.
Giulia Vannoni - ilponte.com

Mr. Vistoli is the perfect swain - young, handsome, masculine, immaculately groomed musically, endowed with a beautiful contralto voice. Though Gluck’s arias for Orfeo were much simplified from the highly ornamented singing of the Baroque, Mr. Vistoli did not eschew adding the occasional appoggiatura. These chokes and sobs rendered his laments heart wrenching.
Michael Milenski - operatoday.com

Il controtenore Carlo Vìstoli è un Orfeo dal timbro sempre accattivante, addirittura soave, che nella sua elegante linea di canto ben si coniuga all’immaterialità della messinscena. Capace di limpida dizione, a suo agio e senza falsetti anche nei passi più impervi, Vìstoli esibisce adeguato volume, fraseggio che convince, pienamente umano, e non più semidio come nel mito.
Francesco Arturo Saponaro - wanderersite.com

Perfetto il contraltista Carlo Vistoli che dà anima e corpo al mito: si vedano e si sentano le scene infernali e lo splendore patetico della celebre aria «Che farò senza Euridice?» con il suono lancinante, e di disarmante bellezza, dei violini insieme alla voce "rugiadosa" del cantante.
Mario Dal Bello - Città Nuova

Su una direzione serrata, secca, rapida e precisa affidata a Gianluca Capuano, s’innestano le buone interpretazioni di Carlo Vistoli (Orfeo) e Mariangela Sicilia (Euridice): entrambi dalla voce potente, ben modulata e sostenuta, hanno saputo cambiare registro dai bassi agli acuti in modo graduale, senza scatti repentini privi di colore ed armonici. Tanto Vistoli quanto Marianna Sicilia han saputo essere passionali mai cedendo al melenso.
Pierluigi Pietricola - sipario.it

Carlo Vistoli è un controtenore molto intenso che, nel puro rispetto dello stile dell’opera, non si lancia mai in eccessivi virtuosismi, rendendo lo stile falsettistico, proprio della parte, incredibilmente naturale. Insieme a Mariangela Sicilia, creano una coppia armonica, a lungo, giustamente, applaudita dal pubblico in sala.
Flavia Forestieri - teatroecritica-net
15/07/2019, 13:29



Sacrati:-La-finta-pazza-–-Opéra-de-Dijon,-January-2019


 



Carlo Vistoli, bien connu de tous les amateurs de chant baroque, campe un Ulysse attachant.
Albert Dacheux - classiquenews.com

Autre contre-ténor transalpin au timbre dense et à la voix bien construite, Carlo Vistoli hérite avec Ulysse d’une partie sans doute moins intéressante qu’Ottone ou Idraspe dans l’Erismena, qui sollicitaient davantage ses ressources expressives. En revanche, il lui confère toute l’autorité et la pugnacité voulues.
Bernard Schreuders - ForumOpera

Le timbre riche de Carlo Vistoli et l’attention qu’il porte aux mots lui permettent de brosser un Ulysse viril, pleinement convaincant dans ses tentatives de ramener Achille sur le sentier de la guerre.
Stéphane Lelièvre - Olyrix

C’est du côté des contre-ténors qu’on observe une magnificence galactique. Ulysse (Carlo Vistoli) exhale en effet ses lignes vocales aventureuses en une même onde enveloppante, où vogue un équilibre passionné de son.
Thibault Vicq - Opera Online

Grâce à la richesse de son timbre et à la clarté rigoureuse de sa diction, le contre-ténor Carlo Vistoli campe un Ulysse volontaire.
Jean-Marc Piriou - Bachtrack

Carlo Vistoli est un Ulysse éloquent et énergique, à la voix sonore et corsée.
Romane Blondeau - lephiltredisolde.comCarlo Vistoli, bien connu de tous les amateurs de chant baroque, campe un Ulysse attachant.
Albert Dacheux - classiquenews.com

Autre contre-ténor transalpin au timbre dense et à la voix bien construite, Carlo Vistoli hérite avec Ulysse d’une partie sans doute moins intéressante qu’Ottone ou Idraspe dans l’Erismena, qui sollicitaient davantage ses ressources expressives. En revanche, il lui confère toute l’autorité et la pugnacité voulues.
Bernard Schreuders - ForumOpera

Le timbre riche de Carlo Vistoli et l’attention qu’il porte aux mots lui permettent de brosser un Ulysse viril, pleinement convaincant dans ses tentatives de ramener Achille sur le sentier de la guerre.
Stéphane Lelièvre - Olyrix

C’est du côté des contre-ténors qu’on observe une magnificence galactique. Ulysse (Carlo Vistoli) exhale en effet ses lignes vocales aventureuses en une même onde enveloppante, où vogue un équilibre passionné de son.
Thibault Vicq - Opera Online

Grâce à la richesse de son timbre et à la clarté rigoureuse de sa diction, le contre-ténor Carlo Vistoli campe un Ulysse volontaire.
Jean-Marc Piriou - Bachtrack

Carlo Vistoli est un Ulysse éloquent et énergique, à la voix sonore et corsée.
Romane Blondeau - lephiltredisolde.com


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